Esiste un momento, in una battaglia, in qualunque battaglia, in cui un vero leader deve prendere in mano le redini del gioco e cercare di portare i propri uomini alla vittoria.
In uno scontro in cui i leader di entrambe le fazioni vogliono raggiungere questa tanto agognata vittoria, cosa decide chi avrà la meglio dei due?
La risposta è l' inventiva, l' ingegno, la capacità di saper sfruttare a proprio vantaggio e di pretendere il meglio dal proprio corpo, dalle proprie risorse. Il momento che capovolge le sorti di una battaglia non è quello che la precede, dove gli strateghi organizzano la forza a disposizione, gestiscono le truppe, decidono dove e quando è meglio attaccare.
Il momento che cambia il gioco è quell' attimo di silenzio, dove i sensi del più forte sono ovattati, i movimenti rallentati insieme al Tempo circostante, che pare mettere il mondo attorno in una stasi quasi da affresco; il momento è quando vedi cadere i propri compagni, lentamente, troppo distanti da te per poter tendere anche un solo muscolo in aiuto, troppo impegnato ad alzare il tuo scudo per salvarti ancora una volta la vita; il momento è quando senti in bocca ogni singolo granello di terra e di polvere, quando il tempo rallentato sopisce i tuoi movimenti, non i tuoi pensieri.
Quando il tuo cervello reagisce e pensa al doppio della velocità del Tempo, in quegli attimi, non devi bastare solo per te; ma hai così tanti minuti a disposizione, che puoi dedicarne ben più di uno per ogni singola persona che combatte per te, che cadrebbe al posto tuo.
Ma devi essere veloce perchè è esattamente in quell' attimo che il Tempo riprende la sua forte, irruenta, travolgente cavalcata.
Cb