domenica, 22 luglio 2007, ore luglio 22, 2007 11:29

Tornerò da Re - Club Dogo

quando ritornerò da te
io ci ritornerò da re
per raccontarti dei miei guai
dirti le cose che non sai
se io ritornerò da te
io ci ritornerò da re
se non ci rivedremo mai
allora avranno vinto i guai

(Guè)
tu che dormi ed io ti lascio, un bacio ed un messaggio
la valigia è sopra il letto ed è quella di un lungo viaggio
penserai che vigliacco sparire così
controllo del metallo, passaggi ai raggi x
è la storia di una diva e del suo patrimonio
e di uno alla deriva e del suo pandemonio
dal parlarsi son passati ai fattacci
a quante tipe per bene gli piacciono i ragazzacci
tra i palazzi milionari dove sto tra gli assegnatari
passione brucia tra svari e fuori orari
mentre i tuoi sono in salotto e fanno il segno di croce
noi siamo fuori ti ho introdotto la mia vita veloce
sai che pure le più belle cose hanno una fine
ora in un letto di rose sei sdraiata sulle spine
da quassù tutta mia la città dì a mia mamma
stai calma stai tranqui e se la realtà cambia trama
dai un abbraccio ai veri amici che ho avuto
e dì a mio padre che mi scuso se ho deluso per come ho vissuto
ma se qua ho fatto male è solo un punto di vista
e se parlo male forse la parola giusta
che mi assolve è l'amore se non che uccide lentamente
perdona i miei nemici e tieni i nomi a mente
se vuoi muovere il mondo devi muoverti tu
stai su e ricorda che (ricorda che)

rit.
quando ritornerò da te
io ci ritornerò da re
per raccontarti dei miei guai
dirti le cose che non sai
se io ritornerò da te
io ci ritornerò da re
se non ci rivedremo mai
allora avranno vinto i guai

(Jake)
odio il cielo giuro stavolta l'odio davvero
non è il mio limite non mi sento leggero
guardo queste coperte col sole della mattina
e non posso darti quello che merita una regina
quando ti sveglierai sarò già via, lontano da casa mia
mordi il letto se senti la nostalgia
dì ai miei soci che è il mondo che non mi aspetta
non basta più il coltello per prendersene una fetta
non devo soldi a nessuno, gli infami stanno a digiuno
se suonano alla porta, tu mandali a fare in culo
la vita è femmina quando ansima ma non mi ama
e scappo prima di vendermi l'anima a una collana
problemi non fino a quando sarò in giro
non credi? guarda nel fondo truccato del portabiro
poi vedi non è la fede fra' ho pure provato a credere
ma bruciano nel fuoco i miei peccati e poi tornano dalla cenere
vesti i miei panni sì, giro l'angolo ed ho trent'anni
sembra ieri che ero solo un bambino e pesavo i grammi
così la strada vuole che pensi,
non vedo, non sento e non parlo ma non farlo mi uccide i sensi
io so che posso avere ciò che voglio e non ho la testa in alto
tra la gente che mi vogliano o no
io non ti sveglio no nessuno perdona chi lo abbandona
dormi e sogna che torno con la corona

rit. x2
quando ritornerò da te
io ci ritornerò da re
per raccontarti dei miei guai
dirti le cose che non sai
se io ritornerò da te
io ci ritornerò da re
se non ci rivedremo mai
allora avranno vinto i guai


Torno presto ok? Mi danno fastidio gli arrivederci, quindi
Ciao, a presto raga.


U.
Calebano
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sabato, 21 luglio 2007, ore luglio 21, 2007 21:25

L'ultima giornata qua, poi domani si riparte per Ravenna. Ho un pò terminato la scorta di entusiasmo che mi ero portato dietro dalla Caserma, l'ho bruciata tutta nei primi giorni. Non so perchè ma ultimamente sento che ci sono tante cose fuori posto, forse troppe. Credo che questo realizzare dell' ultimo momento sia dato dal fatto che ora ritornerò solo, senza amici, senza confidenti, senza persone importanti; solo un gruppo di conoscenti di cui non sentirò più le voci, il 12 Dicembre. Allora cosa è servito a tutto cio'? Ho creato una rete di amicizie temporanee, ho sfaldato le vecchie amicizie, ho perso legami sentimentali; a cosa mi ha portato tutto cio'? Sento il bisogno di una nuova vita, questa ha troppi periodi smorti, fatta di picchi alti e da fosse abissali, da sorrisi tristi, da ilarici bronci, dall' ira, dalla voglia di spaccare la testa a una persona, al non volerne più sentir parlare. Tutti fottutamente felici in questa valle di burattini di carta riciclata. Mi vien voglia di stampare la mia personalizzata fibbia in ferro della cintura in faccia a troppe persone, in modo tale da farle ricordare per sempre il mio nome quando il livido torna a bruciare, quando si guardano allo specchio, quando parlano con altri. Ho voglia di mettermi in smoking o comunque in una bella giacca e cravatta, con scarpe classiche e un cappello stile gangstar dei bei tempi andati. Ho voglia di squarciare le ruote di una moto in particolare, e poi incidere col coltello le mie iniziali sulla carenatura e sul sediolino. Ho voglia di entrare con un furgone in una palestra in particolare e stirarne uno a caso. Ho voglia di sentire il rumore del casco integrale che si spacca. Ho voglia di incendiare qualcosa usando uno zippo lanciato acceso con nonchalance, sulla benzina sparsa e sul suo magnifico odore. Ho voglia di incontrare un paio di persone che mi hanno detto di farle visita presto. Ho voglia di scopare. Ho voglia di saltare su una macchina in corsa. Ho voglia di stringere una certa persona. Ho voglia di baciare. Ho voglia di finire il vfp1. Ho voglia di prendere un treno a caso e vedere dove mi porta. Ho voglia di stendermi nudo in un campo di girasoli, sotto il getto diretto dell' irrigatore. Ho voglia di fare un fuoristrada con la macchina, sfasciarla e farmi male. Ho voglia di sentire l'odore dell' ospedale, che tra l'altro odio. Ho voglia di dare un calcio a un prete. Ho voglia di dire a tutti che il gioco delle ciglia e del desiderio da esprimere è una puttanata. Ho voglia di dire che la lettura della mano e dei tarocchi spesso e volentieri ci ingarra, e so cazzi vostri. Ho voglia di dire che io un mazzo di tarocchi carino e particolare l'ho pagato quasi 60 euro, e me li sono sentiti tutti uno a uno nel culo a pezzi da un centesimo. Ho voglia di giocare a slamball. Ho voglia di costruire un casale in toscana ma senza le porte di ingresso. Ho voglia di comprarmi un Transalp. Ho voglia di giocare a poker. Ho voglia di un posto fisso. Ho voglia di infilare la testa nella bocca di un leone. Ho voglia di cavalcare. Ho voglia di ammaestrare una scimmietta. Ho voglia di un cane e di un gatto. Ho voglia di regalare un gatto nero e sentirmi le bestemmie dietro. Ho voglia di andare avanti.

Tuttavia per stasera mi limiterò a bermi qualche birra in più perchè non ho voglia di fare un cazzo.

Cb
Calebano
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mercoledì, 18 luglio 2007, ore luglio 18, 2007 02:13

Oggi è il compleanno di una persona che conosco molto bene, una persona speciale, che mi conosce praticamente da sempre, eppure qualche volta sembra un estraneo. E' il compleanno di una persona a cui tengo molto, mi è stata vicina ogni volta che ho chiesto aiuto, zitto, senza dire una parola mi dava una mano, senza voler nulla in cambio, una amicizia che difficilmente si puo' creare quando non c'è un tale contatto di anime. E' una persona sensibile ma forte, dolce ma deciso, determinato ma sognatore; una persona che si strugge leggendo le pagine dei blog suoi e altrui, andando a pescare post datati, frasi d' amore, speranze, promesse. E' una persona che oggi compie 24 belli e travagliati anni, sempre con una mano sulla spalla degli amici e con una spalla per gli amici. Una persona che ha visto tanto, ha vissuto tanto, è caduto, si è rialzato, è ricaduto, si è rialzato e ancora prende calci e pugni da un destino dedito troppo al bullismo. E' una persona dal cuore cicatrizzato e rattoppato, dalla mente a volte attiva, a volte offuscata, che alterna momenti di iperattività a momenti riflessivi che lo fanno ricoprire da uno strato di viscida e opaca malinconia. Oggi è il compleanno di una persona che potrei reputare uno dei miei migliori amici, un ragazzo che corre dietro all' unico sogno che non puo' più realizzarsi, e dovreste vederlo come ci combatte ancora; per lui le promesse e le speranze prima di tutto; è all' inseguimento lanciato di qualcosa che lui reputa fondamentale, necessaria... "indispensabile", per usare parole sue, ma non credo (e nemmeno lui) che riuscirà mai a raggiungerla.  Forse è un modo per aspirare alla felicità che tutti gli augurano, a quel tanto decantato "vivi la tua vita" che si è sentito dire proprio da tutti, forse da troppi, mentre il destino ancora beffardo lo scherniva senza tregua. E' il compleanno di un ragazzo semplice, che vive la sua vita in punta di piedi, per poi battere forte il piede quando c'è bisogno davvero di lui. E' un ragazzo come tanti, forse non proprio come tutti, ma si dai...forse come lui non ce ne sono; aiuta tutti, proprio tutti, chi se lo merita e chi no, da consigli, cerca di trovare la felicità a chi è attorno a sè, per guadagnarsi cosi' la felicità sua di conseguenza. A volte da anche troppo, a volte gli altri se ne approfittano, ma va bene cosi', lui pensa che alla fine alla tomba ci arriviamo tutti, quindi è meglio andarci con qualcosa da dire, con il pugno stretto, gli occhi ad osservare dritto davanti a sè, con la bocca che si sforza a muoversi, cercando di urlare al mondo la propria opinione fino alla fine, cercando di raccontare le proprie esperienze, sollevando il mento per dire a tutti li, vestiti di nero, che si, io ho vissuto. Pugno di velluto in guanto di ferro, amava dire per sconvolgere gli schemi predefiniti come suo solito. Oggi compie gli anni una persona che cambia, una persona che si rafforza, che ritorna a battere il pugno sul petto con aria fiera, una persona ancora tanto in evoluzione, una persona che si scrolla la polvere dalle ginocchia e ricomincia a correre per vedere tutto e in ogni luogo, per avere la voglia di raccontare, cullato dalle sue stesse braccia, fin quando potrà ancora una volta cingerle alla vita di persone che vogliono il suo bene, e una lacrima la spendono anche per lui. Oggi è il compleanno di un uomo che insegue il suo folle ideale di volere dalla vita tutto quello che la vita non puo' dargli; e più la situazione diventa difficile, più lui sgattaiola su strade in salita, e quando anche l'ultima mappa sarà persa si puo' usare sempre il sole per trovare il nord e le linee del destino, vita e amore sulla mano come suggerimenti per la rotta.
Oggi è il compleanno di una persona che darebbe la vita per tutti voi che la conoscete, la fuori.
Oggi è il compleanno di una persona che non vuole regali, perchè la fate sentire grande ogni giorno che passa.
Oggi è il compleanno di una persona che non si scorda di ogni singolo momento e di ogni singola persona che ha stretto la sua mano.
Oggi è il compleanno di una persona felice che cerca ancora la felicità.
Oggi è il Mio compleanno.
Tanti Auguri, Umberto.

Cb
Calebano
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martedì, 17 luglio 2007, ore luglio 17, 2007 01:18

Una canzone che mi descrive totalmente in questo attimo l'ho trovata; e chi poteva mai dirlo che dovevo andarla a ripescare da "60 Hz" di DjShocca?
Vi scrivo il testo e vi consiglio di scar...ehm...trovarla e ascoltarla, vale la pena.
Questo è Frank Siciliano, la canzone è "Notte Blu":

3,2... notte senza sonno,e sono a Bolo solo in casa,la tv passa nada
mentre giù in strada c'è chi grida, c'è la solita movida della notte,
con la quale la città va a nozze, l'anima è nel cesto, preda dell'angoscia
non riesco a star sereno per cui esco,faccio due passi puo darsi che passi,
è un modo come un altro per distrarsi, chi fa la corte a qualche signorina
che ha le scarpe in vetrina, chi si rovina, alcol, eroina, chi vuole solo far
mattina, chi staccare la spina,entro in un bar per una birra alla spina, ad ogni
sorso la schiuma lascia le tracce, ora come lo scorso anno è su rullanti
e casse, saluto e salgo nel tram, guardo le facce, timbro il mio pass,
vado verso nuove spiagge.


Stacco,quando non ne posso più,parto,è la musica che mi porta al largo,
calmo,seguo con lo sguardo la linea della vita sul mio palmo(x2)

Sulle striscie pedonali incrocio gli occhi della gente,così occupata
dal domani che non vive il suo presente, sguardo assente,mento appoggiato
al petto penso,col pugno stretto Frankie resta cosciente, non perdere
di vista ciò che conta, non è fondamentale lasciare la propria impronta,
tutti spingono il successo come se questo, fosse il solo mezzo per
realizzarsi adesso,ma non è così e non so, se resterò ancora qui o se
andrò però,mi godo il silenzio nel quale mi sento a mio agio,
riprendo coraggio, se questo è un deserto il mio è un miraggio, pago
il pedaggio, non resto ostaggio, ora spengo il lettore, ascolto il
rumore,il suono che si sovrappone crea una nuova unione, bentrovato
buonumore, apro il portone,ora chiudo gli occhi,dormo 4 o 5 ore.


Stacco,quando non ne posso più,parto,è la musica che mi porta al largo,
calmo,seguo con la sguardo la linea della vita sul mio palmo(x2)

stacco quando non ne posso più, lascio che l'ansia scivoli giù (x4)


Calebano
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sabato, 14 luglio 2007, ore luglio 14, 2007 03:07

E anche oggi la canzone del giorno, significativa, incisiva

La Guerra di Piero - F. De Andrè

Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi

lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente

così dicevi ed era d’inverno
e come gli altri verso l'inferno
te ne vai triste come chi deve
il vento ti sputa in faccia la neve

fermati Piero, fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po' addosso
dei morti in battaglia ti porti la voce
chi diede la vita ebbe in cambio una croce

ma tu non lo udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a passar la frontiera
in un bel giorno di primavera

e mentre marciavi con l'anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di un altro colore

sparagli Piero, sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra a coprire il suo sangue

e se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muore

e mentre gli usi questa premura
quello si volta, ti vede e ha paura
ed imbracciata l'artiglieria
non ti ricambia la cortesia

cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chiedere perdono per ogni peccato

cadesti interra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato un ritorno

Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella dritto all'inferno
avrei preferito andarci in inverno

e mentre il grano ti stava a sentire
dentro alle mani stringevi il fucile
dentro alla bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole

dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.
Calebano
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sabato, 14 luglio 2007, ore luglio 14, 2007 03:04

La Legge di Lavoisier, rivista e redatta da me medesimo ancora una volta in questo istante:

"Nulla si Crea, nulla si Trasforma, tutto si Fortifica."


Ipse dixit Cb
Calebano
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domenica, 01 luglio 2007, ore luglio 01, 2007 03:22

Voglio lasciare un' ultima canzone, fotografia perfetta di questo momento.
Nessun' altra parola puo' esprimere cosa provo ora.
U.


Nickelback - Saving Me



Prison gates won't open up for me
On these hands and knees I'm crawlin'
Oh, I reach for you
Well I'm terrified of these four walls
These iron bars can't hold my soul in
All I need is you
Come please I'm callin'
And oh, I scream for you
Hurry I'm fallin', I'm fallin'


Show me what it's like
To be the last one standing
And teach me wrong from right
And I'll show you what I can be
And say it for me
Say it to me
And I'll leave this life behind me
Say it if it's worth savin' me


Heaven's gates won't open up for me
With these broken wings I'm fallin'
And all I see is you
These city walls ain't got no love for me
I'm on the ledge of the eighteenth story
And oh, I scream for you
Come please I'm callin'
And all I need from you
Hurry I'm fallin', I'm fallin'


Show me what it's like
To be the last one standing


And teach me wrong from right
And I'll show you what I can be
And say it for me
Say it to me
And I'll leave this life behind me
Say it if it's worth savin' me
Hurry I'm callin'

And all I need is you
Come please I'm callin'
And oh, I scream for you
Hurry I'm fallin', I'm fallin', I'm fallin'


Show me what it's like
To be the last one standing
And teach me wrong from right
And I'll show you what I can be
And say it for me
Say it to me
And I'll leave this life behind me
Say it if it's worth savin' me
Hurry I'm fallin'


And say it for me
Say it to me
And I'll leave this life behind me
Say it if it's worth savin' me.
Calebano
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Nickelback – Far Away