martedì, 15 agosto 2006, ore agosto 15, 2006 00:28
Ritorno a scrivere sul blog a pochi giorni di distanza dall' ultima volta, non so se sia un bene o un male ma fatto stà che mi va di farlo.
Stavo li ad ascoltare una canzone lenta e smielosa, quando mi è venuto quasi spontaneo aprire questa pagina e scriverci.
Ultimamente le cose hanno preso una accellerazione particolare, è nato tutto di colpo e sta proseguendo, bene o male; ci vado parecchio con i piedi di piombo perchè già so che a me cose buone ne capitano poche e quando capitano finiscono per tirartelo a quel posto con forza uguale e contraria. Un pò come tirare un pallone sott'acqua e aspettare che schizzi fuori, piantandosi nei denti; Neffa diceva "per un' ora d'amore segue un' ora per lo sbattimento". Beh, a me succede uguale, con l'unica variante che le ore di sbattimento seguono un rapporto di 2:1 con le ore d'amore, però la mia indole curiosa e anche un pò autolesionista mi spinge sempre ad andare fino in fondo.
Giorno dopo giorno mi sembra di essere attratto sempre di più, di voler cercare a tutti i costi una sua parola, una sua frase dolce; è cosi' bello sentirsi cercati e difesi da una persona che il riscoprirlo dopo un bel pò di tempo la sento come una cosa nuova, unica.
Faccio sempre terrore alle persone quando dico che non amo le storielle da poco, anche se belle e intense, mentre preferisco una cosa duratura; il motivo, ahimè, credo di saperlo: tutte pensano che il rapporto stabile sia automaticamente un colpo d'ascia sulla loro libertà, io credo che non ci sia cosa più falsa di questa affermazione. Certo che è che la libertà TOTALE non puo' di certo esserci in una coppia, per definizione, dato che essere una coppia ti permette di privarti di qualcosa (tipo andare in giro a trombarti la gente) ma ti regala altre cose che non proveresti mai da solo, come il feeling tra due persone che si amano, la passione, dedicare affetto particolare a una persona particolare; ma se vogliamo dirla proprio tutta, la libertà TOTALE non ce l'hanno nemmeno le persone libere, o single. La libertà di coppia è una sensazione meravigliosa che ti porta a fare una cosa, come prendere una decisione o semplicemente scegliere un posto dove andare, dopo aver discusso e deciso insieme alla persona che ami, optando poi per una decisione o un posto congeniale a entrambi: raggiungere un comune denominatore anche nelle piccole cose, ti aiuta a capire sempre di più l'altra persona, a scoprirla, e credo non ci sia niente di più sublime.
Questa volta mi sono ripromesso di andare avanti e non pensare, ascoltare il cuore per le cose belle e tapparmi le orecchie quando e se piangerà dal dolore.
Le ultime esperienze mi hanno temprato, ma questa volta sento che è diversa la cosa; c'è più contatto, più coinvolgimento, più voglia di scoprire, più dolcezza, più di tutto insomma.
Voglio continuare a provarci, altrimenti che gusto ci sarebbe ad andare avanti e vedere? Non ho paura di ferirmi questa volta, credo che le emozioni che provo con lei siano una buona motivazione per crederci.
Spero solo che non mi sia sbagliato e che non stia continuando a sbagliare.
Nuovamente.
Lo spero.
Tanto.
Cb
Calebano
mercoledì, 09 agosto 2006, ore agosto 09, 2006 21:57
Forse è vero che il blog sia lo strumento di sfogo preferito dalla nuova generazione di amanti sfrenati del web, dato che mi ritrovo qui per questa ragione, per l'appunto.
So che vi farò cadere le palle ancora con i miei soliti inizi tristi, con descrizioni piene di metafore esistenziali, citazioni e frasi e frasi e frasi scritte in comic sans rosso; del resto non lamentatevi, state solo leggendo il mio incipit. Ancora per poco.
Sono stanco.
Ma non è una stanchezza fisica, è chiaramente una stanchezza mentale. Perchè mi ritrovo ogni volta a lottare con qualcosa più grande di me, ma che risiede in me stesso. E' come un cane dalla faccia idiota e dai denti affilati, che rimane nella sua cuccia di legno, marroncina, con la sua brava targhetta col nome a forma di osso, e il tetto grazioso come quello della casetta di Snoopy: Fido rimane li a oziare, con la testa fuori dalla "soglia" finchè non vai li e gli fai saltare i nervi con un pallone, o una stecca di legno; Fido poi dimentica di essere un cane tranquillo e ti addenta, e abbiamo detto prima che ha i denti affilati. Ecco, Fido è uguagliabile a quel mostro non definito che ho tra il cuore e lo stomaco. Un palla di vuoto che è piccola e insignificante, quando sto bene, rilassato, ma poi si gonfia e va ad opprimere petto e pancia quando sono tormentato da qualcosa, di bello o di brutto, dato che questo vuoto si nutre di emozioni.
Inizio davvero ad odiare questo mio atteggiamento, reputato strano dai più, ma che io considero normale, naturalmente parte di me: adoro focalizzarmi ad una persona che trovo dolce e intelligente, carpendone ogni movimento, ogni sguardo, ogni bacio, ogni benedetta risposta o domanda. E' qualcosa più grande di me, qualcosa che toglie i pesi dal piatto della ragione e della razionalità, per poggiarli sul piatto del sentimento e dell' amore, sulla bilancia del mio contorto cervello. Avere poco tempo, e che cavalca contro per disarcionarti, è forse una delle cose più brutte; io sono, per definizione, un essere che ha bisogno di tempo, di quiete, di calma, per valutare ponderatamente , quando il caso ti da l'opportunità, e poi mettere in atto cio' che ho pensato. Mi mette tremendamente a disagio, dire o fare qualcosa, in momenti particolari beninteso, avendo fretta o paura di sbagliare, dettata dal poco tempo avuto a disposizione per rifletterci; valutare pro e contro per fare la scelta giusta per me è fondamentale. Per questi svariati motivi vengo invaso da sensi di malessere interiore, da malinconia, da tristezza, quando esaurisco il tempo a disposizione con la persona che stai vivendo. Il senno di poi ti fa riflettere, a mente fredda, su quante cose avresti potuto fare o dire e che invece non hai fatto, per dimostrare coi fatti effettivamente quanto sei bravo anche non a parole semplicemente.
E' stato un viaggio lungo una eternità, durato dalla strada fino alla stanzetta di casa mia, poco prima di mettermi a letto per riposare (che poi non abbia dormito affatto è un' altra storia); è stato il primo viaggio in cui non ho acceso lo stereo per tenermi compagnia, essendo da solo in auto. Ero li a fissare la strada e nel frattempo focalizzavo quegli attimi cosi' vicini, parlando di minuti, ma cosi' lontani nello stesso tempo.
Dubbi, tristezza, incertezze, paura di sapere che forse non sarebbero tornati più, ripetermi "che stupido sono stato a non fare, a non dire, a non credere, a credere che...". Sono queste le cose che poi fanno venire rimorsi e sensi di colpa a chi magari ha vissuto con te quelle emozioni e magari ti ringrazia ancora o ci pensa ancora. Tutto cio' alimenta quel famoso vuoto opprimente nel mio petto.
Io sono dell' idea che una persona vada vissuta molto, un pugno di ore ti permettono di sentire a pelle emozioni, di trasmettere o provare qualcosa con baci o semplici carezze, ma non ti permettono di godere di queste cose. Un discorso è provarle, un discorso è viverle, un altro discorso è gustarle fino alla fine. Forse è proprio questo che logora la mia passione, la mia voglia di capire, di provare quei brividi che salgono e che ti scuotono la schiena, le spalle, le braccia, il collo: è un pò come spegnere una sigaretta a metà, fare un compleanno senza una festa, salutare una persona senza una stretta di mano o un bacino sulla guancia, come consocere una ragazza a cui tieni, un amico, senza averlo mai vissuto; ti lascia incompleto, lascia incompleta la situazione, e ti mette in testa tanti pensieri che tu, fino a quel momento, non avevi minimamente calcolato.
Ecco, scrivendo sul blog di getto, ho capito come mi sento: Incompleto.
La mia voglia di stare con una ragazza finchè ce n'è non è dettata dal semplice fatto di incastrarla, farsi bello con gli amici, avere cose da fare o raccontare e pensare subito al futuro, mai una cosa del genere; io non preferisco le storie brevi perchè ti lasciano cosi'....cosi'... incompleto. Riesci a vivere poco della persona, e se quelle cose che hai provato sono belle, se quei momenti li reputi magici, se quei baci li reputi irripetibili, sono stati, per forza, troppo brevi.
Questa incompletezza mi porta a pensare, per natura, talmente tante cose che poi finisco per perdermi nei meandri dei "sè", dei "ma" e delle cose non dette o non fatte, arrivando puntualmente al momento di ritornare alla realtà di colpo e trovarti in mano cose belle, fantastiche, irripetibili ma...piccole, non cresciute, acerbe. Io non so se riesco a spiegarmi perchè sono molto confuso, anche di natura, ma soprattutto in questi giorni; è un susseguirsi di pensieri, sguardi nel vuoto, sospiri e subitanee uscite in grande stile dalla fantasia e dalla teoria delle Sliding Doors. Finisco sempre di ritornare nella mia tana con la coda tra le gambe e, di conseguenza, una vena pulsante al collo e alle tempie che mi spinge sempre di più ad alzare il mio famoso muro tra quello che sono e che potrei dare e trasmettere ad un' altra persona, e le persone fuori, facendo in modo, controproducente, di non mostrare agli altri come sono dentro, per paura di essere ferito ancora, e ancora.
L' esperienza mi porta a pensarla in negativo, cercando di vederla solo a colori una volta che, l' occasione, me la si sbatte in faccia. Sto capendo sempre di più che ho un lato del carattere che puntualmente, dopo questi episodi, si mangia l'altro lato, logorandolo fino a cercare di farlo sparire del tutto.
Il punto della questione è che le ragazze dolci, carine, intelligenti e simpatiche come dico io stanno sparendo, e quelle che ci sono scappano; questo non toglie che, se torneranno, troveranno sempre le mie braccia e il mio petto pronti ad accogliere di nuovo la loro testolina.
Mi sono sentito talmente uno stupido, e mi sento ancora uno stupido, che mi sono detto "allora cretino, non hai imparato nulla? Te lo sei fatto già questo discorso delle storie brevi e lunghe, perchè ogni volta ci cadi come un' idiota e poi ti riduci cosi'?"
La risposta me la sono data subito, un pò come ho risposto ai miei mille pensieri di quella giornata stupenda ed ineguagliabile...
Sospirando.
Cb
Calebano